Coraggio, fiducia, originalità: il linguaggio delle donne di successo

Coraggio, fiducia, originalità: il linguaggio delle donne di successo

In inglese, la parola "mansplaining" definisce il modo in cui un uomo si rivolge a una donna. Ma possiamo parlare anche di "womansplaining"? Nei contesti in cui una donna si trova a dover comunicare le proprie competenze, il proprio modo di intendere la leadership e la gestione di risorse, è importante che si doti di un linguaggio efficace, preciso, ma soprattutto adatto a lei, al suo modo di essere. Ne parlo nel mio nuovo articolo. Anche questa è la ricchezza delle donne.

Spesso mi accade di leggere articoli o ascoltare interventi in cui si parla della prevalenza della comunicazione non verbale (linguaggio del corpo) e paraverbale (tono di voce) rispetto alla comunicazione verbale, facendo riferimento a una famosa ricerca condotta dal professor Merhabian alla fine degli anni ’60.

In realtà, lo stesso Merhabian è più volte ritornato sui risultati di questa ricerca, sostenendo di essere stato frainteso: quando si parla di emozioni, ha ribadito più volte il professore, quei risultati sono certamente validi, ma quando si comunicano dati, si descrivono servizi, prodotti o competenze, quei risultati non si applicano. In casi simili, infatti, tutti e tre i livelli di comunicazione hanno lo stesso livello di importanza.

Per questo, nei contesti in cui una donna si trova a dover comunicare le proprie competenze, il proprio modo di intendere la leadership e la gestione di risorse, importante che si doti di un linguaggio efficace, preciso, ma soprattutto adatto a lei, al suo modo di essere. In inglese esiste una parola, mansplaining, che definisce come un uomo (spesso in contesti di discussione pubblica, in cui il conflitto per dimostrare chi ha il potere evidente) in grado di rivolgersi a una donna per spiegare qualcosa un modo spesso condiscendente o arrogante.

Mi piacerebbe che esistesse anche un termine per descrivere il "womansplaining", cioè il modo in cui una donna comunica ciò che sa, il suo punto di vista, il suo potere di influire sulle situazioni e sulle relazioni.

Ho pensato a tal riguardo a tre parole in grado di definire, secondo il mio parere, il modo più autentico di comunicare per una donna di successo tre parole che acquisiscono significato soprattutto se utilizzate insieme: 

Coraggio: parlare in pubblico richiede, oltre alla giusta preparazione, anche una buona dose di coraggio – e quando parlo di coraggio, intendo la parola nel suo significato etimologico, cioè "avere cuore", che nella tradizione antica si identifica con la fortezza. Sandro Botticelli ritrasse La Fortezza come una giovane donna – quale migliore rappresentazione del coraggio per una donna? Il coraggio morale di dire ciò che si pensa è spesso una fra le doti più caratteristiche delle donne di successo, che affrontano a viso aperto e senza vergogna l’incertezza, l’intimidazione o i pericoli. Ritrovare il coraggio nelle parole di una donna significa rintracciare la sua forza interiore e la determinazione che le ha consentito di raggiungere i suoi obiettivi.

Fiducia: chi ha coraggio, ha di solito anche fiducia. "Chi ha cuore", ha anche la forza non solo di avere fiducia in se stessa e nelle sue capacità, ma anche di dare fiducia. Una donna che comunica in modo efficace si riconosce, infatti, anche dall’utilizzo di parole che comunichino la forza e la fiducia di essere parte attiva nella società e di trarre beneficio per sé e per la comunità di cui fa parte dalle relazioni con gli altri.

Originalità: una donna che ha cuore e fiducia è una donna in stretta connessione con il suo modo di essere, la sua "origine". Questa è la parola a cui tengo di più, perché ritengo che saper comunicare in modo originale, tanto da esprimere il proprio modo di essere e la propria visione, sia una chiave di successo – uno strumento per costruirsi uno spazio di comunicazione da cui poter avviare il cambiamento all’interno del contesto in cui si opera.

Sono convinta che le parole a disposizione di una donna per comunicare her own way siano numerose: ne ho estratte tre da quello che definirei un vocabolario per donne di successo, ma che probabilmente sarebbe di aiuto anche a molti uomini in ruoli di vertice, spesso imbrigliati in un linguaggio arrogante e sempre sull’orlo della disputa.

D’altronde un linguaggio efficace è in grado non solo di rendere una donna più consapevole della propria forza, ma anche di modificare il modo in cui gli altri percepiscono questa forza.