Intuito e condivisione: la via del successo per una donna

Intuito e condivisione: la via del successo per una donna

Il "glass ceiling" è la barriera invisibile che impedisce a una donna di diventare leader. Ma quando una donna ce la fa,come interpreta il suo ruolo? Quando infatti una donna raggiunge un ruolo di vertice, alla guida di società e aziende, segue di solito delle regole di comportamento diverse da quelle di un uomo. Nel mio nuovo articolo, parlo di donne e di come la combinazione fra intuito e relazione sia in grado di fare la differenza nell'interpretare il ruolo di leader. Perché anche questa è la ricchezza delle donne.

La sceneggiatrice e regista americana Shonda Rhimes, famosa per aver scritto, tra l’altro, la serie televisiva “Grey’s Anatomy”, sostiene che si può passare la vita a disegnare linee – oppure si può vivere oltrepassandole.

Di solito, per una donna che vuole avere successo e vuole raggiungere i suoi obiettivi professionali, le linee da oltrepassare sono molte – spesso si tratta di barriere, più o meno evidenti, all’avanzamento professionale, che gli anglosassoni chiamano “glass ceiling”. Ma quando una donna raggiunge i suoi obiettivi, di solito riesce a farlo perché è stata in grado di definire il suo personale modo di avere successo.

Ci sono molti esempi di donne che ce l’hanno fatta – donne provenienti da diverse culture, di età diverse e formazioni diverse – ma un elemento che le accomuna è sicuramente quello di non farsi condizionare dall’esterno su ciò che per loro significa “successo”. Le donne pioniere in molti contesti sociali ed economici hanno da sempre dimostrato un senso profondo di ciò che le ha mosse nella vita e a cui sono rimaste fedeli.

La psicologa e psicanalista americana, Carol Gilligan, studiosa di etica, ha basato il suo lavoro sullo studio dell’etica negli uomini e nelle donne: in base alle sue ricerche, Gilligan sostiene che, mentre gli uomini interpretano la realtà sociale basandosi sulla legge e su regole astratte, le donne si basano sulla relazione – cioè, fondano la loro etica sulle relazioni che concretamente uniscono le persone. Non è necessario scegliere fra un modo o l’altro di intendere il proprio sviluppo personale e morale, perché entrambe le “voci interiori” (quella maschile e quella femminile) sono necessarie – ma per una donna è importante almeno riconoscere di avere un proprio modo di intendere la realizzazione personale e lo sviluppo della propria personalità nei contesti sociali in cui si trova impegnata.

Una donna consapevole di se stessa è in grado di capire che l’approccio logico, deciso e assertivo alla risoluzione dei problemi è femminile tanto quanto quello basato sull’intuito e sul valore delle relazioni.

Per questo, ho individuato alcuni punti interessanti su come le donne intendono il successo e la gestione di risorse e potere:

  1. Come una donna prende decisioni importanti: di solito, quando si prende una decisione che ha un impatto sociale, economico e finanziario, un uomo si interessa più al lato degli shareholders, cioè di coloro che detengono la società per cui si opera, o il progetto per cui si lavora. Una donna è in genere interessata, non solo all’impatto verticale delle proprie decisioni, ma a quello che viene chiamato radial approach, cioè all’impatto che una decisione produce sugli stakeholders, cioè sui portatori di interesse che in genere si trovano al di fuori della cabina di regia.

  2. Come una donna intende l’autorità: di solito, un uomo dà più peso agli elementi esteriori che definiscono l’autorità esplicita    (posizione di lavoro ricoperta, titolo di studio…) di quanto non faccia una donna, che è più interessata all’autorità implicita, basata sul carisma e sulla reputazione di una persona.

  3. Leadership intesa come azione o come trasformazione? L’approccio maschile alla leadership è spesso orientato al rispetto di regole e direttive, che definiscano obiettivi chiari e responsabilità. L’approccio femminile al comando è invece più improntato all’aspetto di trasformazione, all’importanza delle relazioni, con l’intento di allineare i valori delle persone a quelli dell’organizzazione per cui lavorano.

Mi piace concludere l’articolo di questa settimana proprio su quest’ultimo aspetto: l’impegno di un (o una) transformational leader non è quello di cambiare le persone, ma di offrire loro gli strumenti che permettano di attuare il cambiamento nelle loro vite, in modo da essere un esempio anche per altre persone.

Da questo punto di vista, l’importanza delle relazioni e dell’intuito, inteso come connessione profonda con il proprio modo di vedere la realtà sociale e le persone, è secondo me un elemento di grande importanza che una donna, nel suo percorso personale e professionale, dovrebbe sempre avere come punto di riferimento per la sua azione.